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Controllo remoto di neuroni dopaminergici indotti in ratti parkinsoniani

Autori:  Dell’Anno MT, Caiazzo M, Leo D, Dvoretskova E, Medrihan L, Colasante G, Giannelli S, Theka I, Russo G, Mus L, Pezzoli G, Gainetdinov RR, Benfenati F, Taverna S, Dityatev A, Broccoli V.

Significato:   Questo lavoro fa parte di un progetto di ricerca con lo scopo di mettere a punto un metodo per ottenere neuroni dopaminergici da impiantare al posto di quelli persi a causa della malattia di Parkinson, a partire da cellule mature della pelle (fibroblasti) del paziente stesso.  Il metodo per ottenere i neuroni dopaminergici, detti “indotti” (NDi) è già disponibile.  Diversi esperimenti hanno mostrato i NDi attecchiscono e funzionano,  ma non è certo che abbiano tutte le caratteristiche dei neuroni naturali.  Inoltre, in passato impianti di tessuto fetale hanno sviluppato gravi movimenti involontari a causa della non purezza delle cellule trapiantate.    Pertanto, per motivi di sicurezza sarebbe bene poter controllare il funzionamento dei NDi dopo l’impianto.  Questo esperimento ha dimostrato che questo è fattibile, ampliando il potenziale terapeutico di questo tipo di cellule.

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Sponsorizzazione:   la Fondazione sponsorizza una borsa di studio per un ricercatore presso il gruppo di ricerca del dr Broccoli

Pubblicazione: rivista Journal of Clinical Investigation su internet a partire dal 1 luglio 2014