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Assistenza infermieristica

La malattia di Parkinson rappresenta una causa importante di disabilità neurologica, nonché la seconda malattia neurodegenerativa in ordine di prevalenza dopo la malattia di Alzheimer. Nonostante l'implicazione sociale che questo comporta, esiste ancora molto poco di scritto sul nursing neurologico che riguardi questo tipo di patologia e che possa indirizzare verso il “best nursing practice” in questo campo. A differenza di quanto avviene nella maggioranza dei paesi europei e negli Stati Uniti d'America, in Italia la figura infermieristica gode ancora di una scarsa immagine sociale e di un'autonomia professionale che stenta ad affermarsi; elementi questi che contribuiscono alla carenza cronica di infermieri diplomati nel nostro Paese. Con l'istituzione dei diplomi universitari, che riqualificano la professione, e l’eliminazione del mansionario professionale (sostituito dal codice deontologico), si sono poste le basi perché questa professione possa essere equiparata agli standard europei. Noi crediamo che un servizio sanitario in grado di rispondere alle sempre crescenti esigenze della collettività debba prevedere del personale sempre più preparato e competente, che però non si allontani dal cittadino, ma rimanga di facile accessibilità. Proponiamo qui di seguito l’introduzione a: “il patto infermiere-cittadino”, stipulato il 12 maggio 1996, che costituisce il codice deontologico della professione infermieristica, che sigla la cultura insita nella formazione professionale degli infermieri diplomati. Alla luce delle nuove responsabilità e competenze legate alla professione infermieristica, questo capitolo del libro vuole favorire la comunicazione tra l’infermiere e l'assistito affetto da malattia di Parkinson; ma vuole anche contribuire allo sviluppo delle competenze infermieristiche in campo neurologico, e in modo specifico in questo tipo di patologia.

Il patto infermiere-cittadino