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L’'autotrapianto del glomo carotideo per la malattia di Parkinson

I risultati preliminari in 13 pazienti

A 13 pazienti con malattia di Parkinson in fase avanzata è stato rimosso il glomo carotideo, un accumulo di cellule dopaminergiche con livelli elevati di fattore di crescita GDNF. Le cellule sono stati impiantate in nuclei cerebrali coinvolti nel movimento (putamen e, in alcuni casi, in nucleo caudato). Si sono verificati due eventi avversi gravi: 1 caso di infarto cerebrale con compromissione della funzione motoria ed 1 caso di piccola emorragia nella corteccia cerebrale che ha causato una crisi epilettica, risolta senza ulteriori complicazioni. Il parametro primario di efficacia, il punteggio relativo alla gravità della sintomatologia motoria sulla scala UPDRS, valutata da un osservatore che non era a conoscenza della terapia chirurgica, è migliorato significativamente, con un miglioramento medio 23% dopo 6 mesi. Ad un anno il miglioramento medio non era più significativo (9%), ma tre pazienti hanno continuato a presentare miglioramenti importanti (15-48%) per 3 anni . Le neuroimmagini PET, eseguite in 7 pazienti, hanno documentato un aumento della captazione del tracciante 18F-dopa del 5% invece del declino previsto dovuto alla progressione della malattia.

Minguez-Castellanos A et al, J Neurol Neurosurg Psychiatry 2007 online January 1