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Nel Parkinson avanzato è meglio DBS o l'infusione di apomorfina?

Un confronto a 5 anni presso il Centro Parkinson ICP a Milano

Ricercatori presso il Centro Parkinson ICP a Milano hanno confrontato i risultati (clinici e neuropsicologici) di un intervento di stimolazione cerebrale profonda (DBS) in 13 pazienti con malattia di Parkinson (MdP) con i risultati di un trattamento con apomorfina, somministrata sottocute in modo continuo, scelto da altri 12 pazienti con MdP.

Ad uno e cinque anni entrambe le terapie hanno migliorato i periodi di "blocco" motorio; mentre, già dal primo anno, solo il trattamento con DBS è risultato efficace sulle discinesie. La DBS ha inoltre permesso una maggior riduzione del dosaggio dei farmaci in terapia.

Importante, la più alta frequenza di eventi avversi per i pazienti in trattamento con apomorina (ovvero noduli sottocutanei e inefficacia sulle discinesie) ha notevolmente ridotto la durata complessiva del trattamento con solo due pazienti ancora in terapia dopo cinque anni. Alla conclusione delo studio, tutti i pazienti nel gruppo DBS erano ancora in terapia con discreto beneficio dal punto di vista motorio, ma quattro di essi avevano sviluppato apatia moderata/grave.

Antonini e coll J Neurol online 23 ottobre 2010