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Confermato il considerevole aumento di peso dei pazienti parkinsoniani sottoposti a stimolazione cerebrale profonda

L’aumento è dovuto ad una riduzione del consumo energetico a riposo senza riduzione dell’ingestione di cibo

I risultati di uno studio francese su 19 pazienti parkinsoniani sottoposti a stimolazione cerebrale profonda bilaterale in corrispondenza del nucleo subtalamico conferma i risultati di una ricerca sponsorizzata dalla Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson (Barichella et al, 2003). I pazienti parkinsoniani sono aumentati mediamente di quasi 10 kg in 1 anno. Lo studio della composizione corporea ha stabilito che l’aumento consisteva prevalentemente in tessuto adiposo, che è aumentato mediamente del 3,5%. Il 16% dei pazienti è diventato obeso. Lo studio francese ha anche effettuato indagini per stabilire il meccanismo alla base dell’aumento di peso. Studi metabolici hanno stabilito una stretta correlazione inversa tra riduzione del consumo energetico a riposo dopo l’intervento e l’aumento del peso corporeo, senza variazione dell’ingestione di cibo, nonché tra la riduzione del dosaggio giornaliero di levodopa dopo l’intervento e l’aumento di peso. E’ possibile che l’aumento di peso sia dovuto da un lato alla riduzione del consumo energico in seguito alla scomparsa delle discinesie e dall’altra ad una riduzione della stimolazione dopaminergica che altera i circuiti centrali alla base della regolazione della fame.

Macia et al Mov Disord Early view Online 2004