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La terapia ormonale sostitutiva influisce sul rischio di malattia di Parkinson a seconda del consumo di caffeina

I risultati di uno studio su 77.000 donne in menopausa seguite per 18 anni

Nell’ambito di uno studio sulla Salute delle Infermiere sono state seguite per 18 anni oltre 77.000 donne in post-menopausa, annotando il loro consumo di caffeina (caffè, tè, cioccolato) ed il ricorso ad una terapia ormonale sostitutiva. Nelle donne che assumevano meno di mezza tazza di caffè al giorno la terapia ormonale sostitutiva era associata ad una riduzione del rischio di sviluppare la malattia di Parkinson del 65%, mentre nelle donne che ne assumevano più di 5 tazze il rischio era aumentato del 150%. La terapia ormonale sostitutiva da sola non ha avuto alcun effetto sul rischio di sviluppare la malattia, mentre il consumo di elevate quantità di caffeina in assenza di terapia ormonale sostitutiva ha ridotto il rischio del 40%

Ascherio et al Neurology 2003; 60: 790-795