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Peperoni a tavola per prevenire il Parkinson

È noto che il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson è più bassa nei fumatori rispetto ai non fumatori. Ricercatori americani hanno effettuato una indagine su 490 pazienti parkinsoniani e 644 controlli sani per valutare se il consumo di alimenti derivati dalle solanacee, una famiglia di piante contenenti nicotina, tra cui si annoverano i peperoni, i pomodori e le patate, riduce il rischio della malattia. Hanno stabilito che il consumo di solanacee riduce il rischio del 19% e che la riduzione del rischio è ancora più marcata con i peperoni (il consumo 2-3 volte alla settimana riduce il rischio del 30%). Sono richiesti ulteriori studi per confermare questo rilievo e per valutare se tale proprietà, qualora venga confermata, sia veramente dovuta alla presenza di nicotina. A favore di questa ipotesi depone il fatto che la riduzione del rischio era associata alla concentrazione di nicotina negli alimenti.

 

Nielsen SS e coll Ann Neurol online 9 maggio 2013