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La selegilina rallenta la progressione della malattia di Parkinson

I risultati a lungo termine in associazione alla levodopa

Centoquaranta pazienti parkinsoniani in trattamento con levodopa sono stati assegnati in maniera casuale ad una terapia a base di selegilina (10 mg) oppure placebo (una sostanza inerte con aspetto identico alla selegilina) per 5 anni. Il 13% dei pazienti nel gruppo selegilina ed il 17% dei pazienti nel gruppo placebo sono stati rimossi dallo studio perché avevano bisogno di ulteriori terapie antiparkinsoniane. Alla fine dei 5 anni il punteggio totale UPDRS medio era superiore del 35% nel gruppo placebo rispetto al gruppo selegilina (differenza media pari a 10 punti) , nonostante un dosaggio medio di levodopa superiore del 19%. Anche la funzione motoria e la capacità di svolgere le usuali attività quotidiane era migliore nel gruppo selegilina. Il numero di pazienti che ha sofferto di nausea era significativamente superiore nel gruppo selegilina rispetto al gruppo placebo (23.6% rispetto al 10.1%).

Palhagen et al Neurology 2006: 66 pubblicato ondine www.neurology.org