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Levodopa non accelera la malattia di Parkinson

Sfatato un mito che durava da molti decenni attraverso lo studio dei reperti di quasi 100 autopsie

Ricercatori inglesi hanno misurato la densità ovvero il numero per unità di volume dei neuroni nella sostanza nera del cervello di 96 pazienti parkinsoniani ed hanno valutato se vi era una correlazione con la dose cumulativa di levodopa assunta nel corso di tutta la loro vita. Hanno appurato che non vi era una relazione tra le due variabili. Gli autori sono giunti alla conclusione che la somministrazione di levodopa non riduce la sopravvivenza dei neuroni e quindi non accelera la progressione della malattia di Parkinson.

Sono questi gli studi per i quali è indispensabile disporre di una Banca dei Tessuti Nervosi (BTN)

Parkinnen L e coll Neurology online 14 settembre 2011