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L'Oxibato migliora la qualità del sonno nella malattia di Parkinson

Il farmaco è approvato per il trattamento della narcolessia

Oxibato, assunto al dosaggio di 4,5-9 g per notte per 6 settimane, ha migliorato in maniera importante la qualità del sonno, riducendo la sonnolenza diurna e l'affaticamento, in 30 pazienti parkinsoniani in uno studio clinico effettuato in Texas (USA). Gli effetti collaterali sono stati mal di testa, nausea e soprattutto capogiri, che hanno indotto tre pazienti a sospendere il medicinale. I risultati di questo studio preliminare incoraggiano i ricercatori a condurre ulteriori studi con oxibato nella malattia di Parkinson.

Attualmente oxibato, che è un farmaco che deprime l'attività del sistema nervoso centrale tramite un meccanismo sconosciuto, è approvato per l'uso in clinica nei pazienti affetti da un raro disturbo del sonno, la narcolessia, sia negli Stati Uniti che nella Comunità Europea.

Ondo et al Arch Neurol 2008; 65: 1337-1340