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L'uso delle statine e rischio di sviluppare la malattia di Parkinson

Aumentano le evidenze a favore dell'ipotesi che le statine siano neuroprotettive

Esistono evidenze a livello sperimentale in laboratorio che documentano che le statine, farmaci che vengono ampiamente prescritti per ridurre i livelli di colesterolo, hanno proprietà antiossidanti ed anti-infiammatorie.

Ricercatori della California hanno reclutato 312 pazienti parkinsoniani e 342 controlli sani e gli hanno chiesto di compilare un questionario sull'eventuale consumo di statine. Hanno verificato che il rischio di sviluppare la malattia veniva dimezzata dal consumo di statine. L'entità della riduzione del rischio era proporzionale alla durata del trattamento ed era indipendente dal sesso; era lievemente maggiore nel sottogruppo dei non fumatori. Analizzando i dati per singolo farmaco, hanno osservato che il rischio veniva ridotto da atorvastatina, simvastatina e lovastatina, ma non dalla pravastatina.

Sono necessari ulteriori studi per confermare le proprietà neuroprotettive di questa classe di farmaci.

Wahner AD et al Neurology online 9 gennaio 2008