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Neuroprotezione nella malattia di Parkinson: stato dell’arte

La relazione del Comitato per la Qualità della Accademia Americana di Neurologia

In base agli studi clinici disponibili nel mese di gennaio 2005, non vi sono terapie che sono sicuramente neuroprotettive ovvero in grado di rallentare la progressione della malattia di Parkinson. Questa affermazione vale sia per i farmaci che per supplementi dietetici. E’ possibile che la fisioterapia e la logopedia siano utili, mentre non vi sono prove a favore della utilità della terapia manuale. Sono necessari studi per identificare metodi per la diagnosi precoce, quando una terapia neuroprotettiva avrebbe più probabilità di successo. Sono inoltre necessarie sperimentazioni con terapie di medicina alternativa, per le quali non esistono prove che documentino la loro efficacia e sicurezza.

Suchowersky et al Neurology 2006; 66: 976-982