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Parkinson ed Ecstasy cont. (2)

La parola al paziente

Il paziente non era stato informato che il suo caso sarebbe stato pubblicato e si è sentito in dovere di pubblicare una lettera a sua volta per sottolineare alcune affermazioni che secondo lui erano scorrette.
In particolare, nella lettera afferma che l'Ecstasy non era la sola sostanza che egli aveva asunto. Quando si è ammalato stava assumendo creatina ed un preparato contenente efedrina, caffeina ed aspirina quale supporto per la sua attività sportiva di sollevatore di pesi. Aveva anche preso deidroepiandrosterone per una settimana. Non vi sono degli standard nazionali per testare la purezza di queste sostanze, il cui possibile coinvolgimento è oggetto di indagini presso un altro centro medico.