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Rivastigmina migliora parametri cognitivi nel Parkinson

Studio in 541 pazienti con Parkinson e demenza

Al Convegno della American Geriatrics Society (AGS) a Orlando sono stati presentati i risultati di uno studio di confronto tra rivastigmina (3-12 mg) e placebo (una sostanza inerte con apparenza identica a rivastigmiina) per 24 settimane in condizioni di doppio cieco (in cui né il medico, né i pazienti sapevano chi assumeva il farmaco attivo e chi no) in pazienti PDD ovvero affetti sia da malattia di Parkinson (PD) che da demenza (D). 362 pazienti sono stati trattati con rivastigmina e 179 con placebo.

Tutti i parametri presi in considerazione dalla scala di valutazione ADAS-Cog sono migliorati nel gruppo trattato con rivastigmina, mentre nel gruppo placebo sono stati osservati peggioramenti oppure nessun cambiamento, con la sola eccezione del ricordo di parole. Tuttavia non tutti i miglioramenti sono stati statisticamente e/o clinicamente significativi.


Meng X American Geriatrics Society 17 maggio 2010