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Tre casi di valvulopatia cardiaca in pazienti in trattamento con la pergolide

Non è stato stabilito se vi è nesso causale

Ricercatori di Rochester, Minnesota (USA) hanno riferito che una grave insufficienza della valvola tricuspide si è sviluppata in tre pazienti trattati con la pergolide, di cui due erano affetti dalla malattia di Parkinson. La terza paziente prendeva il farmaco perché era affetta dalla sindrome delle "gambe senza riposo". In due casi la valvola ha dovuto essere sostituita. Non è stato stabilito se vi è un nesso causale tra queste osservazioni e l’uso della pergolide; sono necessari ulteriori studi per chiarirlo. Tuttavia, le autorità sanitarie, compresa la FDA, non ha preso alcuna misura restrittiva nei confronti della pergolide.

Nel frattempo, è consigliabile sospendere il farmaco nei pazienti che sviluppano una valvulopatia cardiaca senza alcuna causa evidente.

Fonte: Reuters Health