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Pinzette molecolari per bloccare l'alfa-sinucleina

provette_colorate.jpgTrovate molecole in grado di impedirne l'aggregazione e la tossicità

Nelle cellule nervose ammalate di Parkinson si trovano tipici accumuli, detti corpi di Levy, costituiti soprattutto da aggregati della proteina alfa-sinucleina mal-ripiegata. Questi accumuli interferiscono con il buon funzionamento delle cellula, in particolare impediscono lo smaltimento delle proteine usurate. Si ritiene che questo contribuisca allo sviluppo della malattia. Ora ricercatori americani sono riusciti a identificare molecole che possono essere usate come "pinzette molecolari", in quanto hanno una forma a C e sono capaci di legarsi alle proteine in punti strategici. Il legame non solo impedisce l'aggregazione della alfa-sinucleina, ma è anche in grado di spezzare aggregazioni già formate, impedendo che diventi tossica. Hanno anche eseguito studi in vivo in un pesciolino trasparente di laboratorio portatore del gene umano della alfa-sinucleina (zebrafish), i cui embrioni sviluppano gravi deformità a causa di una morte precoce delle cellule nervose piene di aggregati di alfa-sinucleina: l'aggiunta delle pinzette molecolari all'acqua ha impedito la formazione di gravi deformità ed ha prolungato la sopravvivenza degli embrioni, riducendo il tasso di mortalità delle cellule nervose; lo smaltimento delle proteine è rientrata quasi nella normalità.
Non sono state riscontrate interferenze da parte delle pinzette con il normale funzionamento delle cellule nervose. Le pinzette molecolari funzionano anche bloccando l'aggregazione di altre proteine, quale la proteina tau che si accumula nella malattia di Alzheimer.