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Esame del sangue per diagnosticare il tipo di Parkinson

sangueMisura il livello di catene leggere dei neurofilamenti

Attualmente è molto difficile stabilire di quale tipo di Parkinson soffre un paziente nelle prime fasi di malattia ovvero se soffre di malattia di Parkinson oppure di un parkinsonismo atipico, come la paralisi supranucleare progressiva (PSP), l'atrofia multisistemica (MSA) oppure la degenerazione corticobasale (CBS). Il quesito è importante perché la terapia e la prognosi sono molto diverse.

Dalla collaborazione tra clinici inglesi e svedesi, nonché il ben noto centro di ricerca sulle malattie neurodegenerative di Lund in Svezia, è nato il primo esame del sangue per distinguere la malattia di Parkinson da forme di parkinsonismo atipico. Già da tempo si era osservato che vi era una differenza tra il livello di catene leggere provenienti da neurofilamenti (NfL) nel liquido cefalorachidiano. Si tratta di una componente delle cellule nervose che viene rilasciato quando muoiono. Il problema era che la raccolta di campioni di liquido cefalorachidiano prevede una manovra invasiva ovvero una puntura lombare. Per questo motivo i ricercatori hanno messo a punto un metodo molto più sensibile per la individuazione di Nfl nel sangue.

Il test è stato messo alla prova in più di 500 soggetti reclutati in Svezia o in Inghilterra. I soggetti sono stati suddivisi in tre gruppi: controlli sani, pazienti con diagnosi di malattia di Parkinson oppure parkinsonismo atipico da 4-6 anni, pazienti con le stesse diagnosi effettuate più recentemente (ultimi 3 anni).

È emerso che i livelli di NfL erano più elevati nei pazienti con diagnosi di parkinsonismo atipico rispetto sia ai controlli sani che ai pazienti con malattia di Parkinson. La sensibilità ovvero la probabilità che il test indichi la presenza parkinsonismo atipico correttamente era pari a 80-82% nei soggetti con diagnosi da più tempo, del 70% tra coloro con diagnosi più recente.

Sono necessari ulteriori studi per sviluppare il test in modo che possa essere utilizzato nei laboratori di tutto il mondo.

 

Fonte: Hansson O e coll Neurology online 8 febbraio 2017