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Fattore predittivo di perdita delle capacità mentali nel Parkinson

alfa-sinucleina nel fluido cerebrospinale

Ricercatori americani hanno avuto accesso ai dati e campioni biologici del famoso studio DATATOP in cui pazienti parkinsoniani erano stati seguiti per periodi fino a 8 anni per valutare la sicurezza e l'efficacia di Selegilina e vitamina E. Più di 300 pazienti avevano dati validi per la loro indagine. Hanno  misurato i livelli di una proteina che tende ad accumularsi nelle cellule nervose malate di Parkinson (alfa-sinucleina) nei campioni di fluido cerebrospinale. Poi hanno valutato se vi era una correlazione tra i livelli di alfa-sinucleina e l'andamento della funzione motoria e cognitiva. Hanno riscontrato quello che era già stato osservato in studi precedenti, ovvero che i livelli di alfa-sinucleina tendono ad abbassarsi con la progressione della malattia. Non vi era una correlazione tra i livelli di alfa-sinucleina e la funzione motoria, mentre livelli di alfa-sinucleina più elevati erano correlati a deterioramento delle capacità cognitive con sviluppo di demenza. I ricercatori pensano che l'aumento di alfa-sinucleina rifletta un meccanismo compensatorio a livello di tutta la corteccia cerebrale che tenta di contrastare la degenerazione in corso.

 

Fonte: Fonte:  Stewart e coll  Am J Pathol online 13 Marzo 2014