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Gli sviluppi nella patogenesi della malattia di Parkinson

Studi recenti hanno chiarito i meccanismi patogenetici che stanno alla base della degenerazione delle cellule che producono dopamina

I fattori genetici ed ambientali che danno origine alla malattia di Parkinson hanno in comune lo stesso meccanismo finale che determina la morte delle cellule ovvero l’aumento dei livelli di dopamina citoplasmatica nei neuroni ubicati nella area nigrica. Tale accumulo causa l’ossidazione della dopamina e la generazione di forme di ossigeno reattivo che danneggiano ed uccidono le cellule. Un altro meccanismo consiste in un disturbo della conservazione della dopamina all’interno delle vescicole sinaptiche. Prove sperimentali recenti mostrano che una mutazione della alfa-sinucleina in una linea di cellule dopaminergiche di origine umana aumenta i livelli di dopamina, con un aumento della produzione di radicali di superossido. Lo stress ossidativo indotto dalla dopamina, la compromissione della funzione delle vescicole sinaptiche e l’alterazione del ripiegamento della proteina alfa-sinucleina potrebbero essere i componenti di un circolo vizioso che alla fine conduce alla morte delle cellule dopaminergiche

Lotharius J, Brundin P Nat Rev Neurosci 2002; 3: 932-942