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Identificati meccanismi potenzialmente collegati allo sviluppo della PSP, una grave forma di Parkinsonismo

Il risultato dell'analisi del patrimonio genetico di migliaia di pazienti pubblicato su Nature Genetics

Ricercatori sponsorizzati dalla Fondazione Grigioni in Italia presso il Centro Parkinson ICP a Milano hanno partecipato ad un progetto genetico internazionale, in cui è stato analizzato il genoma (patrimonio genetico) di più di 2000 pazienti affetti da una grave e rara forma di parkinsonismo, detto Paralisi Supranucleare Progressiva (PSP). I risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti in 7000 soggetti di controllo senza la malattia. L'analisi è stata effettuata in due tempi, partendo da un campione iniziale di 1114 soggetti deceduti, in cui la diagnosi era certa in base ai risultati dell'autopsia.

Vi sono stati anche risultati inattesi. Varianti collegate al rischio di sviluppare PSP erano situate in altri tre geni che codificano proteine coinvolte in meccanismi particolari all'interno delle cellule nervose:

  • PERK (EIF2AK3), un fattore che viene attivato quando il reticolo endoplasmatico (che può essere considerato il magazzino cellulare) è troppo pieno di proteine; esso blocca la costruzione di altre proteine in modo da dare al reticolo endoplasmatico il tempo di smaltire le proteine accumulate. È noto che nel Parkinson vi sono proteine malripiegate che tendono ad accumularsi e che questo fattore è fortemente attivato nei neuroni dopaminergici nella sostanza nera.
  • Sintaxina (STX6) che fa parte della classe di proteine che contribuiscono al meccanismo cellulare di trasporto all'interno di vescicole. Esso potrebbe influenzare il trasporto delle proteine malripiegate fino ai lisosomi, che sono degli organelli che sono responsabili per la triturazione ed eliminazione dei composti vecchi diventati ormai “spazzatura”, come le proteine malripiegate che non funzionano
  • MOBP, una proteina fondamentale per la mielina, la guaina bianca intorno all'assone dei nervi nella sostanza bianca. Si sa che nella PSP la sostanza bianca di molteplici regioni cerebrali viene danneggiata.

La dimostrazione del coinvolgimento del gene responsabile per la produzione di PERK è di particolare interesse, perché suggerisce che l'attivazione di una risposta all'accumulo di proteine malripiegate non avviene solo come una conseguenza del processo neurodegenerativo, ma fa parte del processo stesso. Pertanto, questo meccanismo potrebbe essere usato come bersaglio per mettere a punto terapie innovative per i parkinsonismi.

Hoglinger GU e coll Nature Genetics 19 giugno 2011 online