Menu
Italian English French German Spanish

La scannerizzazione del genoma fa luce sulla componente genetica della malattia di Parkinson

Il ruolo dei geni della Parkina, ?-Sinucleina e Tau

L?introduzione della scannerizzazione del genoma negli studi di genetica sulla malattia di Parkinson (PD) comincia a dare i primi frutti. Studi recenti effettuati su migliaia di individui appartenenti a centinaia di famiglie hanno confermato l? importanza del ruolo delle mutazioni del gene della parkina nel PD giovanile autosomico-recessivo ad insorgenza giovanile. Tuttavia il risultato più importante è l?evidenza che il gene tau esplica un ruolo nel conferimento della suscettibilità genetica alla PD idiopatica ad insorgenza tardiva (associazione tra PD e tre polimorfismi del gene tau), mentre non è stata riscontrata alcuna evidenza a favore di un ruolo del gene della ?-sinucleina. Trattasi di un risultato inatteso, dato che la PD è caratterizzata dalla presenza di corpi di Lewy, costituiti fondamentalmente dalla proteina ?-sinucleina e non dalla proteina tau. Sono in corso ulteriori studi per chiarire i rapporti di tipo biochimico tra il gene della parkina ed il gene tau e l?accumulo di ?-sinucleina nella PD. Attualmente è noto che il gene della Parkina funziona come ubiquitina ligasi, una tappa importante nella degradazione proteica. E? stato ipotizzato che il gene possa essere coinvolto nella ubiquitinazione e, consequentemente, nella degradazione della ?-sinucleina. Polimorfismi del gene tau sono associati anche alla paralisi sopranucleare progressiva (PSP) ed alla degenerazione corticobasale (CBD). PD, PSP e CBD sono tutti caratterizzati dalla presenza di parkinsonismo e di inclusioni filamentosi intracellulari, ma le inclusioni sono costituite da proteine diverse ovvero ?-sinucleina nella PD e tau nelle altre due. Entrambe queste proteine sono concentrate negli assoni, dove potrebbero interagire. E? stato ipotizzato che alterazioni della proteina tau potrebbero influenzare la propensità della ?-sinucleina ad assemblarsi e così causare un accumulo della stessa. Ulteriori studi in cui si è sfruttato la tecnica della scannerizzazione del genoma sono in corso ed i loro risultati saranno fondamentali per chiarire la componente genetica della PD.

Spillantini & Goedert JAMA 286 (14)