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L'alfa-sinucleina legata alla neuromelanina nella malattia di Parkinson

Una ulteriore prova a supporto delle attuali teorie sulle cause della malattia

In base alle ricerche più recenti si ritiene che le malattie neurodegenerative siano dovute all'accumulo di proteine che l'organismo non riesce più ad eliminare perché sono mal ripiegate per cause genetiche e/o esposizione a tossine ambientali. Nel caso della malattia di Parkinson, la principale proteina coinvolta nel processo è la alfa-sinucleina. Biologi presso l’Università di Insubria (Varese) ha esaminato la neuromelanina, il pigmento che colora di nero i neuroni ubicati nella sostanza nera, l'area cerebrale coinvolta nel processo neurogenerativo che dà origine alla malattia di Parkinson, proveniente da pazienti parkinsoniani e da controlli non affetti dalla malattia. Nei pazienti parkinsoniani la neuromelanina, oltre ad essere quantitativamente diminuita, era qualitativamente diversa in quanto vi erano attaccati molecole di alfa-sinucleina. La proteina non era attaccata alla neuromelanina prelevata dai controlli. Questo rilievo suggerisce che l'alfa-sinucleina si accumula nei neuroni prima che il processo neurodegenerativo inizi, dato che quest'ultimo è associato ad una deplezione della neuromelanina. Pertanto, depone a favore dell’ipotesi che il processo venga scatenato dall’accumulo di questa proteina.

Fasano et al Neurochem Int 2003; 42: 603-606