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Le fluttuazioni motorie sotto la lente della PET

Correlazione tra concentrazione sinaptica di dopamina e complicazioni motorie della terapia a base di levodopa

Sono stati studiati pazienti nelle prime fasi della malattia di Parkinson mediante la tomografia ad emissione di positroni (PET), usando come tracciante la raclopride (11C) prima e dopo 3 anni di terapia con levodopa.
I pazienti che hanno sviluppato fluttuazioni motorie verso la fine dell’intervallo di somministrazione presentavano un quadro diverso di legame della raclopride (11C) ai recettori rispetto a quelli che presentavano una risposta dopaminergica stabile. Solo i pazienti con risposta stabile presentavano ancora dopamina a livello sinaptico (il sito di connessione tra un neurone e l’altro dove avviene la trasmissione degli impulsi nervosi) nelle immagini PET ottenute 4 ore dopo la somministrazione di levodopa. Quelli con le fluttuazioni avevano invece livelli tre volte più alti 1 ora dopo la somministrazione di levodopa. Le fluttuazioni sono pertanto correlate alla riduzione della concentrazione di dopamina nelle sinapsi, presumibilmente in seguito ad un aumento del suo metabolismo.

de la Fuente-Fernandez R et al Ann Neurol 2001; 49: 298-303