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Una proteina implicata nella genesi dl Parkinson sembra avere un'azione neuroprotettiva.

L'alfa-sinucleina, la cui alterazione è ritenuta responsabile di parkinsonismi ereditari, coopera con un'altra proteina per prevenire la neurodegenerazione.

Questo sorprendente risultato è stato pubblicato su "Cell" ai primi di novembre '05 ed è emerso da studi che indagavano sull'interazione fra due proteine, l'alfa-sinucleina e la cisteina-string-proteina-alfa (CSP-alfa) in topi geneticamente modificati per produrre diverse quantità dell'una e/o dell'altra proteina.Gli animali che mancavano soltanto della CSP-alfa dopo qualche settimana andavano incontro a neurodegenerazione e morivano. In quegli animali che producevano un eccesso di alfa-sinucleina sopravveniva una degenerazione nervosa parkinson-simile. Ma i topi programmati per produrre un eccesso di alfa-sinucleina e una mancanza di CSP-alfa, invece di presentare una più marcata neurodegenerazione, risultavano apparentemente sani. Quindi, l'alfa-sinucleina aveva salvato i topi dai deleteri effetti della mancanza di CSP-alfa. Allevando infine topi che non producevano nè CSP-alfa, nè alfa-sinucleina, si notava un più rapido sviluppo della degenerazione rispetto agli animali che mancavano della sola CSP-alfa, e questo è un altro indice che l'alfa-sinucleina protegge dalla mancanza di CSP-alfa. Affermano gli autori dello studio:"Queste osservazioni rivelano una potente attività in vivo dell'alfa-sinucleina nel proteggere le terminazioni delle cellule nervose contro le lesioni...". Entrambe queste proteine si legano alle membrane delle vescicole sinaptiche, e cioè di quelle minuscole sfere che nei prolungamenti terminali dei neuroni contengono le sostanze che permettono o inibiscono il passaggio degli impulsi nervosi da un neurone all'altro

Chandra S et al - Cell - 2005; 123:: 383-96.