Menu
Italian English French German Spanish

Incontro costruttivo con ISS sulla sperimentazione con le staminali

Ricerca StaminaliLo studio dovrebbe cominciare sui pazienti prima dell'estate


In data 30 marzo u.s. ha avuto luogo un incontro tra gli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) a Roma, il Prof. Pezzoli, Presidente della Fondazione Grigioni e Direttore del Centro Parkinson presso gli ICP a Milano, e la Dr.ssa Giordano, Direttore della "Cell Factory" presso il Policlinico di Milano. Lo scopo dell'incontro era di valutare la proposta di condurre una sperimentazione clinica con cellule staminali in pazienti affetti da una forma rara e grave di parkinsonismo, detto Paralisi Supranucleare Progressiva (PSP).

L'ISS ha apprezzato il progetto ed ha fornito alcuni consigli su come gestire problematiche riguardo alle cellule staminali da usare per la terapia.

La terapia proposta consiste in una terapia a base di cellule staminali mesenchimali prelevate dal midollo osseo dei pazienti stessi ("autologhe") e reimmesse nell'organismo vicino alle parti malate del cervello tramite un catetere introdotto nell'arteria femorale e spinto in alto fino alle arterie alla base del cervello. È previsto il reclutamento di 20 pazienti, di cui 10 verranno trattati subito con le staminali e dopo 6 mesi verranno sottoposti ad una simulazione della procedura, mentre gli altri 10 verranno sottoposti prima alla simulazione e dopo 6 mesi alla terapia. Nel corso della sperimentazione né i pazienti, né i medici valutatori sapranno quando il paziente viene trattato con le staminali, per cui saranno in condizioni di doppia cecità, per fare sì che le loro credenze non possano influenzare i risultati.

La sperimentazione è già partita. Dopo l'autorizzazione del Comitato Etico sono stati prelevati campioni di midollo osseo ai primi due pazienti.

In data 6 aprile u.s. la notizia della sperimentazione è stata trasmessa nel corso di una Conferenza Stampa per diffondere la notizia ed informare il pubblico riguardo alla opportunità di partecipare.