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MANF, il fattore di crescita per il Parkinson

La ditta produttrice chiederà l'autorizzazione alla sperimentazione clinica

La ditta di biotecnologie americana Amarantus Biosciences ha effettuato una valutazione approfondita dei risultati su cellule ed animali da laboratorio ottenuti con il fattore di crescita che sta sviluppando, detto MANF - fattore neurotrofico derivato dagli astrociti del mesencefalo ovvero fattore di crescita derivato da cellule nervose di supporto poste in una parte bassa del cervell detto mesencefalo.

Questo fattore di crescita blocca l'apoptosi delle cellule nervose dopaminergiche ovvero blocca un processo che porta queste cellule alla morte, prolungandone la sopravvivenza. Si è dimostrato in grado di bloccare gli effetti di tossine sulla sostanza nera non solo quando viene somministrata prima della tossina, ma anche quando viene somministrata fino a 4 settimane dopo. Ad un confronto con GDNF nel ratto, un altro fattore di crescita (che si è rivelato però poco efficace nell'uomo) dopo iniezione nello striato si è distribuito molto di più, raggiungendo le cellule bersaglio in maggiori quantità.

L'azienda produttrice ritiene che rappresenti una potenziale terapia curativa per la malattia di Parkinson e sta avviando le pratiche per ottenere una autorizzazione alla sperimentazione clinica negli Stati Uniti.

Fonte: comunicato stampa Amarantus Bioscienes