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Il pramipexolo riduce la degenerazione delle cellule dopaminergiche nelle fasi iniziali della malattia di Parkinson

Neuroimmagini del cervello nel corso di 4 anni suggeriscono che pramipexolo sia superiore alla levodopa come neuroprotettivo

La velocità della degenerazione neuronale è stata confrontata dopo trattamento iniziale con pramipexolo o levodopa tramite neuroimmagini generate con la tecnica SPECT in 82 pazienti con malattia di Parkinson in fase iniziale. La perdita media percentuale dell?uptake striatale di un marker di trasporto della dopamina era significativamente ridotta nel gruppo trattato con il pramipexolo rispetto al gruppo trattato con levodopa. E? la prima volta che un studio con neuroimmagini mostra che un farmaco antiparkinsoniano potrebbe rallentare la progressione della malattia.

Parkinson Study Group JAMA 2002; 287: 1653-1661