Menu
Italian English French German Spanish

Il Viagra (sildenafil) potrebbe ridurre le discinesie nei soggetti affetti da malattia di Parkinson

I dati sono stati presentati all' American Academy of Neurology di San Diego

Secondo uno studio presentato al 52° congresso annuale dell'American Academy of Neurology, tenutosi a San Diego all'inizio del mese di maggio, iI sildenafil, molto più noto come Viagra, potrebbe essere utilizzato nel trattamento nelle complicazioni motorie che si presentano negli stadi avanzati della malattia di Parkinson. È noto infatti che la levodopa, tuttora il farmaco più efficace nella cura della malattia di Parkinson, dopo cinque anni di trattamento, provoca discinesie, cioè movimenti anormali incontrollati, su più del 50% dei pazienti. Il sildenafil viene usato sempre più dai pazienti della malattia di Parkinson per curare le disfunzioni dell'erezione. David Swope, neurologo presso la Scuola Medica di Loma Linda (California), ha scoperto che il sildenafil può essere efficace anche nella cura delle discinesie. Il Dott. Swope ha cominciato a valutare tale possibilità quando uno dei suoi pazienti parkinsoniani ha rivelato che quando assumeva 50 mg di sildenafil, la sua discinesia spariva quasi completamente. Lo stesso paziente successivamente ha ridotto la dose giornaliera a 25 mg, continuando a ottenerne benefici per oltre un anno. In un secondo tempo il dottor Swope ha curato con sildenafil altri otto pazienti parkinsoniani, cinque uomini e tre donne, tutti affetti da discinesie da dose di picco moderate o gravi. Ciascun paziente ha assunto 25 mg di sildenafil in due giorni consecutivi oltre ai farmaci anti-parkinsoniani precedentemente ottimizzati e comprendenti anche l'amantadina, un farmaco antivirale che ha qualche effetto antidiscinetico. Cinque degli otto pazienti hanno riscontrato miglioramenti e su tre di questi cinque le discinesie sono completamente sparite. Uno dei tre pazienti che non hanno dato una risposta soddisfacente ha aumentato la dose a 50 mg, riscontrando un miglioramento. Tutti i pazienti con risposta positiva hanno riscontrato vantaggi per l'intera giornata, mentre le discinesie sono ricomparse al termine del trattamento con sildenafil. Nessun paziente ha riscontrato un peggioramento dei sintomi parkinsoniani, mentre parecchi hanno riscontrato un miglioramento. "In studi open-label limitati, come questo, bisogna sempre considerare l'effetto placebo," ha affermato il dott. Swope, che ha concluso:"tuttavia, pur nei limiti di questo studio, sembra che il sildenafil possa diventare una terapia efficace per le discinesie della malattia di Parkinson provocate dai farmaci." Il dott. Swope sta per iniziare una sperimentazione in doppio cieco.