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La levodopa e la progressione della malattia di Parkinson

Dal punto di vista clinico la levodopa non accelera la progressione della malattia, anzi sembra che la rallenti

Il Gruppo di Studio della Malattia di Parkinson ha eseguito uno studio su 361 pazienti parkinsoniani, suddivisi in 4 gruppi, di cui tre hanno ricevuto diversi dosaggi di levodopa ed uno un placebo (sostanza inerte, ma apparentemente identica alla levodopa). Dopo 40 settimane il trattamento è stato sospeso per 2 settimane. Alla fine del periodo di sospensione la gravità della sintomatologia era maggiore nel gruppo placebo, suggerendo che la levodopa aveva rallentato la progressione della malattia. Un sottogruppo di pazienti è stato sottoposto ad ulteriori indagini con tecniche per neuroimmagini per valutare i livelli della proteina che trasporta la dopamina; i risultati hanno mostrato che vi era stata una diminuzione maggiore con la levodopa che con il placebo. Non è stato possibile dare una spiegazione definitiva a questi risultati.

The Parkinson Study Group NEJM 2004; 351: 2498-2508