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L’entacapone è efficace anche nei pazienti parkinsoniani che non presentano fluttuazioni motorie

I risultati dello studio anglo-irlandese di confronto con il placebo in doppio cieco a 6 mesi in 300 pazienti

L’entacapone è un farmaco che potenzia l’efficacia della levodopa tramite l’inibizione della COMT, un enzima che metabolizza la levodopa scindendola in molecole inerti. Nella pratica clinica viene aggiunto alla levodopa nei pazienti parkinsoniani che presentano fluttuazioni motorie giornaliere (incostanza dell’efficacia della levodopa). Ora uno studio randomizzato, controllato con placebo, in doppio cieco condotto per 6 mesi in 300 pazienti, di cui 128 senza fluttuazioni, ha dimostrato che anche questi ultimi pazienti possono beneficare dall’entacapone. Nei pazienti fluttuanti è stata confermata la nota efficacia terapeutica del farmaco, che permette di prolungare il tempo in “ON” (durante il quale il farmaco controlla i sintomi), mentre nei pazienti non fluttuanti è stato rilevato un miglioramento significativo del punteggio della scala UPDRS relativo alla capacità di svolgere le usuali attività quotidiane (punteggio ADL). Nei pazienti non fluttuanti l’entacapone ha anche permesso di ridurre il dosaggio della levodopa in media di 40 mg al giorno.

Brooks & Sagar J Neurol Neurosurg Psychiatry 2003; 74: 1071-1079