Menu
Italian English French German Spanish

Il progetto pelle, il progetto corpi di Lewy ed il progetto microtubuli

microtubuliLe ultimississime sulla Biobanca sponsorizzata dalla Fondazione Grigioni

Attualmente i campioni biologici contenuti nella Biobanca, che comprende anche la Banca dei Tessuti Nervosi (BTN) vengono utilizzati per tre progetti di ricerca.

Il progetto pelle

Lla Biobanca contiene 175 campioni di pelle di pazienti parkinsoniani e donatori sani. È emerso che la proteina alfa-sinucleina, che è la principale componente dei tipici corpi di Lewy presenti nei neuroni malati di Parkinson, si accumula anche nella pelle. Gli accumuli sono stati trovati nelle terminazioni nervose a livello delle ghiandole sudoripare. Data la considerevole differenza tra la pelle dei pazienti e quella dei controlli sani, la presenza di accumuli di alfa-sinucleina nella pelle potrebbe diventare un marcatore della malattia ed il nuovo bersaglio terapeutico.

Il progetto corpi di Lewy

Un prestigioso istituto di ricerca a Zurigo (ETH) ha chiesto campioni della Biobanca per studi sulla composizione dei corpi di Lewy. I ricercatori svizzeri hanno apprezzato la quantità e la qualità della documentazione che accompagna ciascun campione. Dagli studi sono emerse scoperte nuove, relative alla composizione dei corpi di Lewy, che verranno presentati a breve alla comunità scientifica.

Il progetto microtubuli

I microtubuli costituiscono un importante componente dello scheletro nella cellula. Oltre a costituire l'impalcatura che ne mantiene la struttura, svolgono anche funzioni importanti nella moltiplicazione cellulare e nel trasporto di sostanze all'interno della cellula. Sono già stati condotti studi che dimostrano che i microtubuli sono alterati nella malattia di Parkinson. Gli studi in corso estendono le ricerche a neuroni anche in altre regioni del cervello, oltre a quella tipicamente colpita (la sostanza nera). Qualora i microtubuli si dimostrassero un valido bersaglio, potrebbero essere trattati con farmaci che stabilizzano i microtubuli, che sono già in commercio per terapie anti-cancro.