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Anche il Parkinson qualche volta risponde ad una pillola di zucchero

Secondo ricercatori americani nel 16% dei casi il parkinson può rispondere al placebo

Ricercatori americani hanno calcolato quanti pazienti affetti da malattia di Parkinson hanno presentato un miglioramento pari ad almeno il 50% della gravità della sintomatologia stimata in base al punteggio totale sulla scala internazionale UPDRS oppure pari ad almeno una riduzione di 2 punti di almeno due parametri motori misurata con la stessa scala nell'ambito di 11 sperimentazioni cliniche con un placebo ovvero una pillola priva di sostanze attive generalmente fatta di zucchero. Hanno stabilito che il 16% dei pazienti hanno risposto al placebo e che il tasso di risposta non variava a secondo della durata del trattamento.

Goetz CG et al Movement disorders online Febbraio 2008