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Anemia: nuovo fattore di rischio per malattia di Parkinson

Tre ipotesi per spiegare il fenomeno

Ricercatori americani hanno stabilito che il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson nei soggetti con anemia di lunga data era raddoppiato rispetto ai soggetti non anemici di pari età e sesso. Non vi erano differenze tra i due sessi.

Avanzano tre ipotesi per spiegare il fenomeno: l'anemia potrebbe essere una manifestazione della malattia stessa finora non evidenziata, che colpirebbe quindi anche il midollo osseo; ci potrebbero essere fattori genetici che causano sia anemia che Parkinson; l'anemia cronica, associata ad una inadeguata rifornitura di ossigeno, potrebbe danneggiare il cervello.

Savica et al Neurology 2009; 73: 1381-1387