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Coloranti rosso e blu per curare il Parkinson

Ricercatori tedeschi hanno avviato studi clinici per valutarne l'efficacia

Una caratteristica particolare delle cellule nervose ammalate di Parkinson è la presenza dei corpi di Lewy, accumuli di proteine, principalmente alfa-sinucleina malripiegata. Si pensa che un errore nel ripiegamento di questa proteina possa essere uno dei meccanismi alla base della malattia.
Secondo ricercatori tedeschi della Università di Berlino il vero problema sta nella formazione di piccolui aggregati tossici di queste proteine malripiegate. Essi hanno scoperto che due pigmenti, l'orceina, che è rosso intenso, e una sostanza ad essa collegata detta O4, che invece è blu, sono in grado di promuovere la trasformazione di questi aggregati tossici in grandi placche, che sono più sicure. I ricercatori hanno ora avviato studi clinici per valutare l'efficacia dei coloranti.
In passato hanno già dimostrato che un colorante giallo (EGCG) che si trova nel tè verde rende sicure alcune proteine tossiche.

Fonte: Bieschke e coll Nature Chemical Biology 2012: 8: 93-101