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Compromissione dell'olfatto e malattia di Parkinson

Secondo studiosi olandesi non sarebbero strettamente correlati.

È noto che una compromissione dell'olfatto è frequente nella malattia di Parkinson e vi è chi ha pensato di usare un test dell'olfatto a scopo diagnostico.

Ora ricercatori olandesi hanno esaminato l'olfatto di 295 pazienti parkinsoniani e 150 controlli non più con test effettuati dai pazienti da soli, ma con un test effettuato da un esaminatore esperto con la serie di 16 bastoncini "Sniffin" . Ciascun bastoncino, con un odore diverso, veniva tenuto a 2 cm dal naso del paziente, mentre aveva gli occhi bendati, per 2-3 sec. Hanno riscontrato una percentuale meno alta di pazienti con compromissione dell'odorato (61%) rispetto a studi passati; il difetto era più frequente negli uomini e nei pazienti in età avanzata. I pazienti portatori di mutazioni di PARK2 (parkina) e PARK7 non presentavano il difetto, mentre il singolo paziente con mutazione di PARK8 sì. Non è stata riscontrata una correlazione con il genotipo APOE.


Verbaan et al 2008; 71: 1877-1882