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Il trapianto di cellule staminali 'guarisce' la malattia di Parkinson nel roditore

Entro un paio d'anni gli studi nell'uomo ?

San Francisco, 16 Febbraio, 2001. E’ molto probabile che gli scienziati siano ormai ad un passo dalla messa a punto di un trattamento per la malattia di Parkinson utilizzando cellule staminali. Queste cellule hanno un enorme potenziale di sviluppo, che può essere guidato in modo che esse si trasformino in neuroni che producono dopamina – i neuroni che vengono perduti dai pazienti affetti da malattia di Parkinson.
Finora tale procedura é stata applicata con successo nel topo e nel ratto da ricercatori della Harvard Medical School e dell’Istituto Nazionale della Sanità Americano .
Essi sono quasi pronti per iniziare la sperimentazione nell’uomo, ma vi sono delle problematiche di ordine sociale e politico da risolvere prima che questi studi possano essere effettuati. Alcuni gruppi si oppongono all’uso di questa tecnica nell’uomo, perché la raccolta delle cellule causerebbe la morte di embrioni umani.
Sono già stati effettuati studi simili con cellule prelevate da feti abortiti. Tali studi hanno avuto un parziale successo: sono stati sottoposti a trapianto di cellule fetali decine di pazienti con risultati buoni e durevoli (12 anni). Tuttavia questa tecnica non può essere estesa ad un elevato numero di pazienti per la scarsa disponibilità di cellule fetali.
Il problema della scarsa disponibilità di cellule verrebbe superato con le cellule staminali embrionali, che possono essere coltivate in grandi numeri sufficienti per trapiantare migliaia di pazienti.