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La memoria che guida l’azione è compromessa nella malattia di Parkinson

Il difetto è dovuto alla deplezione della dopamina nel nucleo caudato

Sono state eseguite una serie di prove atte a valutare la memoria che serve per guidare sequenze di azioni complesse in 12 pazienti parkinsoniani ed in 13 soggetti anziani sani. La memoria dei pazienti parkinsoniani è risultata inferiore e più variabile in tutte le prove. Recenti studi basate sulle neuroimmagini prodotte tramite la risonanza magnetica hanno documentato che vi è un deficit di dopamina nel nucleo caudato coinvolto nella trasformazione di informazioni spaziali in memoria che guida le sequenze di azioni complesse.

Ketcham et al. Exp Brain Res 2003; 149: 30-39