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La rosacea, una malattia della pelle, aumenta il rischio di Parkinson

I risultati di uno studio su 5 milioni di danesi

La rosacea è una malattia cronica infiammatoria della pelle del viso caratterizzata da rossore e lesioni in rilievo (papule o anche pustole piene di pus). È noto che l'attività di enzimi detti “metalloproteinasi della matrice” coinvolti nel rimodellamento dei tessuti e nella regolazione dei processi infiammatori è aumentata nella rosacea. Questo avviene anche nel Parkinson ed altre malattie neurodegenerative ed è possibile che questo sia un elemento coinvolto nello sviluppo della malattia di Parkinson.

Per questo motivo ricercatori danesi hanno effettuato uno studio sulla intera popolazione danese adulta dal 1997 al 2011 ovvero su quasi 5,5 milioni di persone, facendo uso di registri sanitari nazionali, per valutare se vi è un nesso tra rosacea e malattia di Parkinson.

68000 persone avevano una diagnosi di rosacea. Il 7,6% di questi hanno sviluppato la malattia di Parkinson nel corso di 15 anni, mentre questo è avvenuto solo nel 3,5% della popolazione senza rosacea. Inoltre, l'esordio nei pazienti con rosacea era mediamente anticipata di 2,4 anni.

È stato calcolato che il rischio di ammalarsi di Parkinson nelle persone con rosacea era quasi raddoppiato. Una terapia a base di tetracicline, che viene consigliata nella rosacea e che ha presentato proprietà neuroprotettive in modelli animali, diminuiva il rischio.

 

Fonte: Egeberg e colleghi JAMA Neurol online 21 marzo 2016