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La solitudine di chi presta assistenza ad un parkinsoniano

Dipende dalle caratteristiche di chi presta assistenza, non dal paziente

Ricercatori americani hanno condotto uno studio su 70 persone che prestavano assistenza a pazienti parkinsoniani (74% donne, 96% coniugi) per valutare se si sentivano soli e se questo dipendeva di più dalle caratteristiche del paziente o di chi prestava assistenza ("caregiver"). Hanno stabilito che chi presta assistenza ad un parkinsoniano si sente più solo di coloro che prestano assistenza ad altri tipi di invalidi, ad eccezione di coloro che prestano assistenza ad un malati di Alzheimer. Le caratteristiche del paziente avevano un ruolo trascurabile. I fattori di rischio erano associati alle caratteristiche di chi presta assistenza: erano fattori di rischio un basso livelli di istruzione, una bassa autostima e problemi di salute, mentre la solitudine veniva alleviata dalla partecipazione a gruppi di sostegno. I ricercatori traggono la conclusione che chi presta assistenza può pertanto fare molto per prevenire la solitudine.


McRae e colleghi Parkinsonism Relat Disord ondine 27 febbraio 2009