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Lettera aperta a tutti pazienti impiantati con DBS

La diatermia provoca gravi lesioni in pazienti impiantati con DBS

Questa lettera a carattere informativo è indirizzata a tutti i pazienti che, come nel suo caso, sono portatori di impianto di neurostimolazione cerebrale profonda per il trattamento della malattia di Parkinson. E’ nostro dovere segnalarLe che recentemente si sono verificati degli incidenti seri a pazienti con impianto di neurostimolazione che si sono sottoposti a trattamenti vari mediante tecnica di diatermia elettromagnetica (a microonde e a ultrasuoni) in particolare per il trattamento di affezioni dolorose dell’apparato muscoloscheletrico in alternativa ad altri tipi di terapia fisica basati sul calore.
La diatermia é normalmente usata per i seguenti scopi:
· mitigare il dolore, diminuire la rigidità e gli spasmi muscolari;
· ridurre le contratture;
· ridurre tumefazioni e dolori a seguito di interventi chirurgici;
· favorire la cicatrizzazione.
I trattamenti diatermici vengono usati da molti operatori sanitari, compresi fisioterapisti, chiropratici, dentisti, terapisti sportivi ed altri. Tuttavia questa tecnica viene a volte applicata in modo troppo semplicistico con apparecchiature poco sicure e da personale non adeguatamente addestrato.
Quando l’energia della terapia diatermica interagisce con i sistemi di neurostimolazione può provocare danni ai tessuti nervosi e gravi conseguenze per il paziente in quanto l’energia della diatermia può essere trasmessa attraverso il sistema impiantato. La diatermia può danneggiare anche parti del sistema di neurostimolazione con conseguente perdita dell’efficacia terapeutica rendendo necessario un trattamento chirurgico per rimuovere o sostituire parti del sistema impiantato.
Perciò La invitiamo a non sottoporsi a trattamenti diatermici o, nel dubbio, a contattare un neurologo del Centro Parkinson.
Questa controindicazione è valida indipendentemente da:
· l’area del corpo del paziente in cui viene applicato il trattamento diatermico anche se a distanza dal sistema di stimolazione impiantato;
· il fatto che sia rilasciato del calore oppure no;
· il fatto che il sistema di neurostimolazione sia acceso oppure spento.
Il rischio è presente anche se un singolo componente del sistema di neuromostimolazione rimane impiantato nel corpo.
Occorre inoltre sottolineare che il possibile danno cerebrale permanente non è causato da un malfunzionamento dell’apparecchiatura di diatermia o del sistema di neurostimolazione impiantato, ma dall’interazione e interferenza fra i due dispositivi anche quando entrambi operano in modo corretto.
Cosa deve fare il paziente ?
Prima di tutto e soprattutto, non si sottoponga a diatermia ad onde corte, diatermia a microonde né diatermia terapeutica ad ultrasuoni, esattamente come eviterebbe un medicinale al quale è fortemente allergico. Prima di ricevere qualunque trattamento informi ogni operatore sanitario (dottori, dentisti, chiropratici, terapisti sportivi, o fisioterapisti) che Le è stato impiantato un sistema di neurostimolazione. Segua queste indicazioni ogni volta che incontra un operatore sanitario:
· segnali che NON PUO’ essere sottoposto a diatermia ad onde corte, diatermia a microonde o diatermia terapeutica ad ultrasuoni in nessuna parte del corpo in quanto portatore di sistema di neurostimolazione.
· mostri la targhetta di identificazione del Suo sistema di neurostimolazione se ne possiede una;
· descriva la posizione del Suo apparecchio e di ognuna delle sue parti;
· fornisca all’operatore sanitario il numero telefonico del Centro Parkinson (02-57993353/55); · per informazioni più dettagliate, mostri all’operatore sanitario copia di questa communicazione. Se ha qualunque domanda su questa comunicazione o sulla Sua terapia, non esiti a contattare il Centro Parkinson di Milano.

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