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M. J. Fox parla della malattia di Parkinson

Potenziare la ricerca sul Parkinson ora significa che a 50 potrò ballare al matrimonio dei miei figli, come molti altri

Questa settimana il volto di M.J. Fox appare ovunque: su riviste, giornali e nei siti Web, il motivo non è solo perché, a causa del Parkinson che lo ha colpito qualche anno fa, sta abbandonando il telefilm "Spin City", una serie televisiva che lo ha visto protagonista per 4 anni, l’attore attualmente si sta infatti dedicando ad un’intensa campagna pubblicitaria non tanto per promuovere se stesso, quanto per raccogliere fondi in favore della ricerca sulle cure e sulle cause che provocano la malattia di Parkinson. L’attore canadese, trentottenne, che, nonostante la malattia ha ancora l’aspetto di un ragazzo, afferma in un’intervista di aver fiducia nella ricerca, secondo Fox il rimedio a questo grave disturbo si troverà per quando sarà cinquantenne.
L’anno scorso l’attore ha richiesto alle autorità governative statunitensi un maggior impegno in termini finanziari, affermando che 81,5 milioni di dollari, ovvero la quota che l’ente sanitario nazionale degli U.S.A. (NIH) mette a disposizione per sostenere la ricerca sul Parkinson, rappresentavano una cifra troppo limitata rispetto alle risorse utilizzate per altre malattie meno diffuse, secondo Fox è necessario un aumento di ulteriori 75 milioni. I fondi per la ricerca sul Parkinson sono ancora insufficienti" continua l’attore, "in un paese che investe 15 miliardi nella ricerca medica possiamo e dobbiamo fare meglio… L’esiguità dei fondi significa una continua mancanza di trattamenti efficaci, un rallentamento nella scoperta delle cause che provocano la malattia e scarse possibilità di ottenere una cura in tempo. Intensificare la ricerca ora significa che a 50 anni potrò ballare al matrimonio dei miei figli e come me altri milioni di persone con una storia simile alla mia." Nel 1997 è stato approvato negli Stati Uniti il documento Udall Parkinson's Research Act un atto che prende il nome da Morris K. Udall, un democratico dell’Arizona, deceduto nel 1998, che si è ritirato dalla vita politica perché affetto dalla malattia di Parkinson,. La malattia prende il nome dal medico James Parkinson che nel 1817 ne ha descritto per la prima volta i sintomi più significativi.