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Parkinson e produzione artistica

Compulsione o talento?

È frequente osservare che persone affette da malattia di Parkinson intraprendano attività in ambito artistico.  Alcune ricerche sull'origine della creatività hanno documentato che l'assunzione della terapia dopaminergica può slatentizzare comportamenti compulsivi/ossessivi che potrebbero essere alla base dell'attività artistica, mentre altre hanno osservato che la terapia dopaminergica è in grado di aumentare la produttività artistica senza invece influenzare il talento artistico.

Ricercatori italiani hanno valutato il fenomeno confrontando i punteggi relativi al pensiero creativo (Test di Torrance) ed a disturbi di tipo compulsivo/ossessivo (Questionario di Minnesota relativo ai disturbi degli impulsi), nonché l'esito di una serie di test neuropsicologici tra cinque gruppi: 

·         artisti professionisti affetti da malattia di Parkinson,

·         pazienti di professione diversa che avevano iniziato una produzione artistica dopo l'esordio della malattia

·         pazienti di professione diversa che non svolgevano alcuna attività artistica

·         controlli sani che erano artisti di professione

·         controlli sani di professione diversa

Hanno stabilito che i punteggi relativi al pensiero creativo erano significativamente più alti negli artisti di professione, indipendentemente dalla malattia. Inoltre, tali punteggi non erano correlati né all'entità né alla durata della terapia dopaminergica. I test relativi ai disturbi degli impulsi ed ai comportamenti compulsivi/ossessivi erano positivi solo in pazienti ammalati di Parkinson. 

Concludono che i loro risultati non sono a favore della emergenza di talento artistico associata all'assunzione di terapia dopaminergica ed affermano che quest'ultima potrebbe solo indurre i pazienti a creare, ma che sono necessari ulteriori studi per giungere a conclusioni definitive.

 

 

Fonte:  Canesi M e coll J Parkinsons Dis   online 30 novembre 2015