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Tai Chi per i pazienti parkinsoniani

Uno studio preliminare suggerisce che quest'arte cinese possa migliorare la funzione motoria e l'equilibrio

Ricercatori presso l'Università di Washington (Stati Uniti) hanno assegnato 33 pazienti parkinsoniani a caso ad un programma di terapia fisica basata sul Tai Chi (20 sessioni di 1 ora ciascuna da completare nell'arco di 10-13 settimane) oppure a nessuna terapia fisica particolare. Dopo il completamento del programma di Tai Chi è stato rilevato che il gruppo allenato presentava miglioramenti per quanto riguarda l'equilibrio, i punteggi UPDRS e la capacità di alzarsi e riferiva un maggior senso di benessere, mentre il gruppo non allenato non ha presentato variazioni.

Tai Chi è un'arte marziale cinese messa a punto 2000 anni fa, che consiste nella esecuzione precisa di movimenti lenti e fluidi.

Hackney & Earhart Gati Posture online 29 marzo 2008