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Telemedicina anche per il Parkinson

Visite presso centri specializzati anche per chi non può spostarsi

A Seattle (USA) un centro per la ricerca, l’educazione e la gestione della malattia di Parkinson e parkinsonism ha introdotto l’uso di strumentazione per videoconferenza, collegata a 8 centri in altri parti del paese molto più vicine alla casa di 34 pazienti con malattia in fase avanzata, che avevano problemi a recarsi a Seattle. Dopo un periodo iniziale in cui la qualità delle immagini lasciava a desiderare ed i tecnici hanno dovuto apportare alcune modifiche, sono state effettuate 100 visite a distanza con buoni risultati e soddisfazione sia dei medici che dei pazienti, nonché notevoli risparmi economici. L’unico difetto segnalato era l’impossibilità di valutare alcune voci particolari della scala internazionale per la valutazione della gravità della malattia di Parkinson (UPDRS) che richiedono necessariamente un contatto fisico, come la valutazione del grado di rigidità.

J Telemed Telecare 2006; 12: 16-18