Risponde il Prof Pezzoli, Direttore del Centro Parkinson ICP
Sono in corso studi per valutare questa possibilità. Tuttavia, presso il Centro Parkinson ICP vi sono delle riserve su questo uso della chirurgia. Nei primi anni di malattia i farmaci funzionano ed il malato sta bene, mentre l’intervento chirurgico presenta sempre qualche rischio (sanguinamento, infezioni in corrispondenza dell’impianto e alterazioni della personalità, come comparsa di apatia). Inoltre, bisogna tenere presente che l’intervento non è curativo, è solo sintomatico e la malattia progredisce lo stesso. Infine, all’esordio dei sintomi non è facile formulare la diagnosi corretta, per cui non è escluso che il malato in realtà sia affetto da un’altra malattia, quale MSA e si sottoponga all’intervento inutilmente.
