L’uso della vitamina E nei pazienti neurologici anziani è controverso

I risultati degli studi clinici con questo antiossidante sono contradditori

La vitamina E è un noto antiossidante. E’ stata studiata la sua efficacia in studi clinici in diverse malattie neurologiche, tra cui la malattia di Parkinson, la malattia di Alzheimer e la discinesia tardiva, in cui si ritiene che lo stress ossidativo possa essere un fattore eziologico. L’esperienza in 2 grandi studi indica che supplementi di 2000 UI di vitamina E al giorno, somministrati per periodi fino a 2 anni, hanno un buon profilo di sicurezza. Tuttavia, i risultati relativi alla loro efficacia sono stati contradditori ed ulteriori studi sono necessari per stabilire il loro ruolo nella prevenzione di malattie neurologiche.

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