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Probiotici per la stipsi nel Parkinson

Risultati di uno studio in doppio cieco

I probiotici sono per definizione “micro-organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite”.

E’ stato effettuato uno studio per valutare l’efficacia e la tollerabilità dei probiotici nella gestione della stipsi in 72 pazienti affetti da malattia di Parkinson. Tra di essi 34 sono stati assegnati casualmente (“randomizzati”) a terapia a base di capsule contenenti probiotici e 38 a terapia con capsule dall’aspetto identico, che non contenevano probiotici (capsule placebo) per 4 settimane. Né il medico, né i pazienti sapevano chi era stato assegnato a che cosa (condizioni di “doppio cieco”). Ai pazienti è stato chiesto di compilare un diario giornaliero su cui annotare il numero di evacuazioni, la consistenza delle feci, un punteggio relativo alla gravità della stipsi e la qualità di vita correlata alla stipsi, a partire da due settimane prima dell’inizio della terapia e per tutta la sua durata.

Dal confronto dei dati relativi alle ultime due settimane di terapia con quelli relativi alle due settimane prima della introduzione della terapia, è emerso che il numero medio di evacuazioni spontanee alla settimana è aumentato di 1 nel gruppo trattato con probiotici, mentre è diminuito di 0,3 nel gruppo che avevano ricevuto il placebo (differenza altamente significativa). Anche la consistenza delle feci e la qualità di vita erano significativamente migliori nel gruppo trattato con probiotici rispetto a quello trattato con placebo. Il 65,6% dei pazienti era soddisfatto della terapia rispetto al 21,6% con il placebo. Un paziente nel gruppo trattato con probiotici si è ritirato a cause di un effetto collaterale non grave

Fonte:  Tan AH e coll Neurology online 12 ottobre 2020

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