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Proteine, assunte la mattina e la sera, e vitamina D migliorano l'esito della riabilitazione

vitamina dMigliorano il cammino e promuovono la massa muscolare

È una prassi consolidata imporre ai pazienti parkinsoniani un regime alimentare che prevede una assunzione delle proteine concentrata alla sera, perché l’assunzione di proteine può interferire con l’assorbimento del farmaco anti-Parkinson principale, la levodopa. Questo può avere come conseguenza un ridotto apporto proteico. Inoltre, la scarsa mobilità del paziente parkinsoniano è spesso associata a scarsa esposizione alla luce solare con riduzione dei livelli vitamina D.

Ricercatori italiani hanno valutato se un integratore alimentare a base di proteine essenziali e vitamina D potesse migliorare la mobilità dei pazienti parkinsoniani in riabilitazione, misurata in base al test del cammino per 6 minuti. Sono stati reclutati 150 pazienti parkinsoniani suddivisi in due gruppi, di cui entrambi hanno seguito il programma riabilitativo, ma solo uno ha assunto l’integratore per un mese. Tutte le valutazioni sono state effettuate in cieco ovvero da un valutatore che non era a conoscenza di chi avesse consumato l’integratore e chi no. Il gruppo che assumeva l’integratore ha camminato mediamente 18 metri in più rispetto all’altro gruppo (in media 69,6 metri vs 51,8 metri p=0,039). Inoltre, anche la massa muscolare era significativamente maggiore nel gruppo che aveva assunto l’integratore (p=0,029)

 

Fonte: Barichella M e coll Neurology online 5 luglio 2019

 

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