Ultimamente si sta andando sempre più verso una medicina centrata sulla persona e sulla sua dimensione umana, integrando le cure farmacologiche con interventi legati alla sfera psico-sociale, con l’obiettivo di aumentare il benessere e la qualità della vita del paziente.
In quest’ottica, una delle tecniche utilizzate è l’arte a scopo terapeutico. Le tipologie di intervento che implicano l’uso dell’arte in questo contesto sono diverse e comprendono musica, disegno, danza, teatro, ecc.; ognuna può apportare benefici differenti nella malattia di Parkinson.
L’aspetto positivo di queste tecniche è che, associate alle terapie farmacologiche e fisiche, possono aiutare il paziente a migliorare diversi aspetti della sintomatologia motoria e non motoria, svolgendo al contempo un’attività piacevole.
Per esempio, la musicoterapia aiuta a fornire un senso del ritmo utile nella camminata, ad aumentare l’ampiezza della falcata, a favorire l’equilibrio e a ridurre il freezing. Inoltre, il canto di gruppo, unito alla logopedia, sembra offrire un valido aiuto anche nella deglutizione. Infine, partecipare ad attività di canto può contribuire a ridurre l’ansia.
Altre tecniche molto diffuse sono le arti visive, come pittura, scultura e manipolazione dell’argilla; queste apportano benefici soprattutto nella sfera emotiva e nella qualità della vita, oltre a favorire la destrezza manuale, in particolare se combinate con la riabilitazione tradizionale.
In sintesi, possiamo concludere che le tecniche di arteterapia possono essere molto utili nella gestione della malattia di Parkinson, soprattutto per quanto riguarda possibili miglioramenti della sintomatologia motoria e non motoria. Inoltre, se integrate con altre terapie, si rivelano particolarmente efficaci nel favorire una migliore percezione della qualità della vita.
Anche Fondazione Pezzoli, in collaborazione con Arca Onlus, propone a Milano due percorsi gratuiti di Musicoterapia (canto corale) e Arteterapia (disegno e pittura) dedicati alle persone con Parkinson e ai loro caregiver.
Per informazioni e prenotazioni: [email protected], tel. 02-66713111 o 02-66710423 (ore 9–17).
FONTI: Gros P, Spee BTM, Bloem BR, Kalia LV. If Art Were a Drug: Implications for Parkinson's Disease. J Parkinsons Dis. 2024;14(s1):S159-S172.



