L’agopuntura da sola, senza alcun supporto farmacologico, è in grado di prolungare la sopravvivenza neuronale in un modello della malattia di Parkinson nel ratto
In ratti lesionati unilateralmente con 6-idrossi-dopamina l’agopuntura nei punti GB34 e LI3 si è dimostrata in grado di ridurre significativamente il deficit motorio e di prolungare la sopravvivenza dei neuroni dopaminergici nella sostanza nera, nonché dei loro terminali nello striato dorsolaterale.
Questi effetti possono essere mediati dall’aumento della espressione del fattore neurotrofico di derivazione cerebrale.



